fifteen miniatures for prepared double bass reviewed

Many thanks to Ettore Garzia and Percorsi Musicali for a very kind review of Fifteen Miniatures for Prepared Double Bass:

Un bell’intervento sul contrabbasso ci viene offerto da Daniel Barbiero in Fifteen miniatures for prepared double bass: tra i più eclettici contrabbassisti della scena mondiale, Daniel migliora come il buon vino e qui sfrutta una strategia di preparazioni dello strumento: un battente, la parte immersiva di un frullatore, pinze, pennelli, oggetti di contrasto, un arco modificato; è la prima volta che si cimenta in pezzi brevi e lo scopo è cercare suoni nell’imprevedibilità ed instabilità di uno strumento modificato nel timbro, attraverso un gesto o un motivo. Ne viene fuori un’inaspettata capacità camerale fatta di tanti umori, piuttosto lontana dall’ordinarietà: da una parte risonanze strane, dall’ombra quasi sintetica, dall’altra gli schiocchi, le distorsioni o le costrizioni della cordiera, che proiettano una movimentazione che mi ricorda, per le sue dinamiche, gli scambi vocali degli antichi tribunali dell’Aak coreano; lo spessore delle Fifteen miniatures, dunque, si misura sullo sfondo psicologico del gesto e le sue sfumature, e tiene conto di alcune scoperte, così come confermatomi dall’artista stesso: a proposito del pizzicato mi dice che il “…pizzicato is more controllable on prepared strings, and sometimes it can sound like a gamelan or prepared piano even (I use alligator clips for that)…”. 
[https://danielbarbiero.bandcamp.com/releases]